top of page

MEGALITI DI FONDO "PLAO", SULLA COLLINA

contatta l'autore
orestecaroppo@yahoo.it​​

FaceBook

https://www.facebook.com/oreste.caroppo.9
 

Foto di Oreste Caroppo

LA GRANDE BIANCA SPIANATA CALCAREA LUCENTE DEI MEGALITI DI FONDO "PLAO", SULLA COLLINA!

E nessun bel cartello a modo, più opportunamente di legno, indica questo luogo unico, e meraviglioso, la nostra "Stonehenge", né a Corigliano d'Otranto alcuna cartellonistica stradale di informazione turistica indica come raggiungerlo!!! Nulla lo protegge, nulla lo cura! Ancora nessun intervento di studio, restauro, ripristino, rinaturalizzazione, decementificazione, cura paesaggistica a base di muretti a secco, anche megalitici come in origine anche qui, e staccionate in legno! Come il meraviglioso restauro paesaggistico a 360 gradi realizzato recentemente tutto intorno al Dolmen Scusi di Minervino di Lecce, al quale occorre qui fare riferimento per i restauri e le bonifiche dal cemento del sito di Corigliano.

DOLMEN "CAROPPO I e II", nel COMPLESSO MEGALITICO DI FONDO "PLAO"

Da avanti, fino in fondo: Dolmen Caroppo II, Dolmen Caroppo I, e in fondo enormi massi soprapposti, che qualcuno ha ipotizzato resti di un grande menhir poi rotto, (a Maglie un menhir informe sorgeva nei pressi del Dolmen Chianca). Davanti al trilite Caroppo II vi era la bacinella rettangolare scavata nella roccia.

Altre aree di rilevanza culturale nella ruralità son state indicate in feudo di Corigliano con cartellonistica discreta e molto decorativa, rispettosa della classicità del Genius loci salentino, come ad esempio nel "Laccu de lu Murica", vedi qui il suo cartello http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2968845469370&set=a.2968791948032.2124783.1508705539&type=1&relevant_count=1.

Qui, in questo sito dolmenico, ancor più suggestivo, e di fortissimo richiamo turistico, ancora nulla!!! E quanti turisti disperati che giungono da ogni parte del Salento, d'Italia e del mondo si perdono nella campagna alla ricerca di questi, altrove famosi dolmen!? Tantissimi, e i più fortunati a furia di tentativi, sono quelli che imperterriti, trovano qualche volenteroso e più attento salentino, che conosce quei dolmen e che li accompagna!
Che occasione di tutela e promozione culturale destagionalizzata del nostro territorio che si perde!
Ma cosa più grave, che porzione del nostro patrimonio culturale, di suggestioni, e di identità che perdiamo tutti noi!

E pensare che questo sito megalitico con i suoi dolmen è citato anche nella pagina di Wikipedia, la più grande enciclopedia online, alla voce "Corigliano d'Otranto", tra i più importanti beni culturali del paese.
Riporto da Wikipedia: "Si tratta di due dolmen che poggiano sullo stesso banco roccioso a circa 2 metri di distanza uno dall'altro, rinvenuti nel 1993 dal ricercatore locale Oreste Caroppo. Il primo è un dolmen coperto da tre lastre a livelli decrescenti che scandiscono la divisione interna a tre piccole celle. Il megalite alto circa 1 metro, è sorretto da un ortostato monolitico a NE e da pietre sovrapposte, situate anche al suo interno. Il secondo presenta un'apertura a NE ed un lastrone di copertura irregolare sorretto da due piedritti monolitici e da alcuni a pietre sovrapposte." http://it.wikipedia.org/wiki/Corigliano_d%27Otranto#Dolmen_Caroppo_I_e_II

Per avere maggiori informazioni sui luoghi e i monumenti, sul loro penoso stato oggi, e sugli interventi urgenti e necessari per il loro recupero, come avvenuto virtuosamente a Minervino di Lecce per il grande Dolmen Scusi e tutto il suo contesto paesaggistico circostante, vedi e leggi anche:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4990277964792.191792.1534895340&type=1

di Oreste Caroppo

Neolitico   4.000 e i 3.000 anni a.C.
​La Grotta dei Cervi di Porto Badisco a Otranto (Lecce) è il complesso pittorico neolitico più imponente d'Europa. E il Salento, delle civiltà preistoriche, ha perfettamente conservato  dolmen, menhir, specchie, nemanthol, grotte e graffiti di ineguagliabile bellezza.

Paleolitico Superiore - 20.000 anni a.C.
​Il culto della Fertilità

Il Paleolitico Superiore interessa l'area che va dal Gargano al Capo di Leuca, ed è ampiamente rappresento dalla Grotta del Cavallo. La grotta delle Veneri di Parabita (Lecce) è famosa nel mondo per aver custodito due manufatti in osso: due statuette muliebri di 9 e 6 centimetri, denominate “le Veneri”,

La più antica mappa geografica mai rinvenuta (del V secolo a.C.) ​LA MAPPA DI SOLETO, ha oltre 2500 anni. La sua scoperta risale al 2003, ma solo ora la notizia è diventata di pubblica, allorchè l'Università ed il suo scopritore, l'archeologo olandese Thierry Van Compernolle hanno svelato l'autenticità del reperto.

La parola Menhir deriva dal bretone hir (fitta o lunga) e men (pietra lavorata)..
​A sud est di Lecce c’è la loro maggiore concentrazione di monumenti megalitici del Neolitico : dolmen e menhir. Strutture megalitiche di 4.000 anni fa. Sono grandi simboli di aggregazione sociale perché attorno ad esso si evolveva l'esperienza democratica degli uomini del Neolitico. 

"VELISTI PER CASO" su Rete 4
IL MISTERO ED IL FASCINO DEI MEGALITI DEL SALENTO!​

Clicca qui: http://www.velistipercaso.it/velisti-tv/italia-slow-tour-la-stella-di-pertini
Una puntata andata in onda questa mattina 2 aprile 2012 su Rete 4.
La seconda parte di questo documentario di Rete 4 con Velisti per Caso, è tutta dedicato ai megaliti del Salento! Dal minuto 17 e 55 secondi.

La parola Dolmen deriva dal bretone tol o tuol (tavola)  e men (pietra lavorata).​Presenti nel IV-III millennio a.C. nelle regioni europee settentrionali ed occidentali. Il monumento megalitico è costituito da una grande lastra di pietra appoggiato orizzontalmente su pietre infitte verticalmente nel terreno.

... un viaggio da 31.000 a 7.000 anni fa / Marina di Nardò  /  Baia di Uluzzo

In uno dei tratti della costa salentina meno feriti dalla cementificazione selvaggia il mare lambisce un territorio di arcana bellezza, in cui grotte e ripari rappresentano altrettanti scrigni colmi di importanti ed insostituibili tesori archeologici.

​​Il COMPLESSO MEGALITICO di contrada "PLAO", in feudo di Corigliano d'Otranto, e i suoi Dolmen "Caroppo" un sito che ebbi il grande privilegio di poter scoprire da piccolo, con indescrivibile emozione, durante le mie esplorazioni del territorio! Per decenni era del tutto passato inosservato agli occhi degli studiosi, cultori di "cose patrie" e non solo

LA GRANDE BIANCA SPIANATA CALCAREA LUCENTE DEI MEGALITI DI FONDO "PLAO", SULLA COLLINA!

E nessun bel cartello a modo, più opportunamente di legno, indica questo luogo unico, e meraviglioso, la nostra "Stonehenge", né a Corigliano d'Otranto alcuna cartellonistica stradale di informazione turistica indica come raggiungerlo!!!

di Oreste Caroppo

MAGLIE: LA RINASCITA DEL GRANDE DOLMEN CHIANCA DELLA POLICARITA!
Finalmente, nel febbraio 2013, leggi il qui presente articolo della Gazzetta del Mezzogiorno del 2/2/2013,

l'enigmatico suggestivo grande monolite ogivale nell' hinterland di Maglie,
in feudo di Melpignano. Nella terra dei megaliti vi sono rare pietre ciclopiche sfuggite ancora all' occhio clinico dell'analisi archeologica, ma la cui presenza non manca di attrarre, per la loro carica suggestiva, i passanti più sensibili e attenti.

I grandi massi sparsi e la "specchia" con cumuli ordinati di "chianchette" di pietra naturale lastriforme, giustapposte le une sulle altre orizzontalmente, e pietrame più informe al centro. Specchia oggi scomparsa! Così come scomparsa una più grande “specchia”, lì presente di materiale lapideo minuto e più caotica nell’ammontamento.​

Questa struttura trilitica, molto suggestiva si trova lungo un muretto a secco di cinta, in contrada Poggioreale, sempre in feudo di Corigliano d'Otranto e sulla medesima Serra dove è contrada Plao. Ma mentre contrada Plao guarda dalla "serra" verso Oriente, Poggioreale è invece sul versante occidentale della Serra, la dorsale collinare tra Maglie e Corigliano.

LA GRANDE "TAULA DE PETRA DE SANTU SIDERU"
La enigmatica struttura scomparsa-trafugata in contrada San Sidero a Maglie, nel cuore del basso Salento.

Era una grande struttura dalle caratteristiche dolmeniche, anche indicata talvolta come lo "pseudo-dolmen di San Sidero". I contadini ne parlano e la ricordano come se fosse un dolmen, al pari degli altri dolmen presenti nella zona.

COME OGGI: Il Grande Dolmen Li Scusi nel magico giorno del Solstizio d' Estate, il 21 giugno, ogni anno, il Sole con un suo fascio luminoso penetra dal foro subcircolare posto al centro della grande lastra superiore orizzontale monolitica e proietta un irregolare cerchio di luce proprio al centro del grande lastrone posto in verticale sul retro della interna cella dolmenica, esattamente davanti all' ingresso del Dolmen!

Please reload

a cura del dott. Giovanni Greco

Segue una tesi di laurea (estratto) sui processi industriali della città di Lecce dal 1800 al 1900: l'illuminazione cittadina a carbone, a petrolio, a gas di petrolio (1873) ed elettrica; la tramvia elettrica di Lecce (1898-1933).​

"Pittura realizzata per il museo civico

Decio De Lorentiis di Maglie"

"Pittura realizzata per il museo civico

Decio De Lorentiis di Maglie"

BelSalento è una produzione GIOVECOM - giovani e comunicazione ai siti

Qui Giovecom
Qui Giovecom  Raku Art

Qui Giovecom facebook

di Giovanni Greco

 

La flotta di BelSalento è ampia;

al momento ci sono sei temi con sei siti internet collegati l'uno con l'altro :

 

1) BelSalento Parco Letterario, Archeologia Industriale, Preistoria, Storia e Ambiente http://belsalento.wix.com/belsalento

2) La Cucina di BelSalento

http://belsalento.wix.com/lacucinadibelsalento

3) Arte Musica Poesie di BelSalento

http://belsalento.wix.com/arte-musica-poesia

4) BelSalento GreenLife

http://belsalento.wix.com/greenlife

5) BelSalento Cinema Teatro Webtv

http://belsalento.wix.com/cinema-teatro-webtv

6) BelSalento Foto
http://belsalento.wix.com/foto

e poi in facebook ai siti

https://www.facebook.com/groups/belsalentoweb/
e su "Bel Salento - Solo per divertimento"
https://www.facebook.com/pages/Bel-Salento/304328566415441

a cura di Giovanni Greco

COMUNI DEL SALENTO
--------------
Alessano,
--------------
Andrano,
--------------
Aradeo,
--------------
Arnesano,
--------------
Botrugno,
--------------
Campi Salentina,
--------------
Carmiano,
--------------
Casarano,
--------------
Castri di Lecce,
--------------
Castrignano de' Greci,
--------------
Castrignano del Capo,
--------------
Cavallino,
--------------
Copertino,

--------------

Corigliano.

--------------
Corsano,
--------------
Cutrofiano,
--------------
Diso,
--------------
Gagliano del Capo,
--------------
Galatina,
--------------
Galatone,
--------------
Giuggianello,
--------------
Guagnano,
--------------
Lecce,
--------------
Lizzanello,
--------------
Maglie,
--------------
Martano,
--------------
Matino,
--------------

Melpignano,

-------------
Miggiano,
--------------
Minervino di Lecce,
--------------
Monteroni di Lecce,
--------------
Montesano Salentino,
--------------
Muro Leccese,
--------------
Nardò,
--------------
Neviano,
--------------
Novoli,
--------------
Otranto,
--------------
Palmariggi,
--------------
Parabita,
--------------
Patù,
--------------
Poggiardo,
--------------
Racale,
--------------
Salice Salentino,
--------------
San Cassiano,
--------------
San Donato di Lecce,
--------------
San Pietro in Lama,
--------------
Sanarica,
--------------
Sannicola,
--------------
Seclì,

--------------

Soleto,

--------------
Specchia,
--------------
Spongano,
--------------
Squinzano,
--------------

Sternatia,

--------------
Surbo,
--------------
Taurisano,
--------------
Taviano,
--------------
Tiggiano,
--------------
Trepuzzi,
--------------
Tricase,
--------------
Tuglie,
--------------
Ugento,
--------------
Uggiano La Chiesa,
--------------
Zollino
--------------

Segui BelSalento in facebook al gruppo
BelSalentoWeb


 

 

 

 


o alla pagina
Bel Salento - Solo per divertimento

Archeologia Industriale leccese dall'800 al '900

bottom of page